La famiglia di Beatrice

La famiglia di Beatrice
(1984)


Die Familie der Beatrice

Die Familie der Beatrice (1986)


Via Sant'Antonio

Via Sant'Antonio
(1987)


ch 91

ch 91
(1995)


Evviva il Duce

Evviva il Duce
(2005)



Presente e passato

Presente e passato
(2006)



Presente e passato

Trilogia di Locarno
(2010)


 

Presente e passato


18 RACCONTI
(2012)

 

Presente e passato

NOVITÀ
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(2015)



Evviva il Duce - Arnaldo Alberti (2005)

Quanto può incidere l’imprevedibile e breve ospitalità offerta a un personaggio storico come Mussolini sulle vicende quotidiane di una facoltosa famiglia della Locarno degli anni Venti? A questa domanda ha dato risposta Arnaldo Alberti con Evviva il Duce, il suo nuovo e sorprendente romanzo d’ispirazione storica che, grazie all’originale impianto della narrazione, tocca i toni epico-leggendari delle saghe familiari.
Il punto focale da cui si irradiano i vari momenti della storia è la venuta del Duce a Locarno in occasione della Conferenza della Pace svoltasi nell’ottobre del 1925. Per la “piccola e triste” città svizzera del Canton Ticino si tratta di un evento irripetibile, da cui trarre notorietà internazionale ed espansione economica. La circostanza è motivo di gloria e prestigio sociale per i Marinelli (Farinelli nella realtà storica) chiamati ad offrire al capo del fascismo e del governo italiano ospitalità nella villa di famiglia.
Varia e sorprendente è la costellazione dei personaggi trattati, con mano precisa e sicura, da Alberti. Centrale è il “vecchio” Giovanni Marinelli, padrone dei mulini del Delta della Maggia, intorno al quale ruotano tutti gli altri personaggi: Matilde, la moglie impegnata nel proprio ruolo di padrona di casa, illusa dal potere del marito ma disillusa dalla vita coniugale; Lea, la figlia pazza di cui è dubbia la paternità naturale e che gira nuda per casa animata da irrefrenabile spirito di ribellione; il figlio Umberto, destinato a un’esistenza inetta, fallimentare. Non meno importante è il personaggio di Sandra, detta la Trecciaiola, che per molti aspetti rappresenta la coscienza critica, libertaria, della parte piú umile e piú sfruttata del popolo delle valli locarnesi.
Evviva il Duce svolge e avvolge azioni, personaggi e cose in un inarrestabile movimento a spirale, che è poi lo stesso movimento della Storia, dove tutto comincia e finisce, per poi tornare ciclicamente con nuove, e forse peggiori, sembianze. È questo, per Alberti, il modo migliore per esprimere la propria concezione della vita e per gettare, da sicuro moralista, uno sguardo sul presente parlando del passato.


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